Durante la notte ha piovuto e la mattina il cielo è coperto. Si fa colazione nella yurta ristorante, oggi la novità è rappresentata da una fetta di melanzana impanata e fritta. Il Lenin Pik è completamente coperto dalle nuvole e anche i ragazzi più giovani rinunciano al trekking. Un gruppo di uzbeki comunque parte con i bagagli sistemati sulla soma di due cavalli. Noi saliamo in auto fino ad un punto panoramico. Di fronte a noi il ghiacciaio col saracco frontale mentre il Lenin Pik proprio non si vede. Così ci mettiamo di nuovo in viaggio. Ripercorriamo la Alay Valley per poi svoltare in direzione di Osh. La strada sale fino a raggiungere il passo Taldyk (3.615 metri slm). Una breve sosta sul terrazzo panoramico con al centro una statua che raffigura un puma. Volgendo lo sguardo verso la discesa si vedono i numerosi tornanti con i camion che lentamente salgono arrancando. Si scende fino a Gulcha, lungo il percorso attraversiamo pascoli con cavalli, bovini, yurte e carrozzoni fumanti.
Spuntano le rocce di Suleiman Too, Osh si avvicina. Entriamo in città e ritroviamo il traffico, i semafori. Il gruppo si divide e ognuno segue il proprio percorso.


