Trekking nella valle del Baliem – Day 2

Mi sveglio con le ossa un po’ rotte ma riposato, colazione con the, riso e frittata. Come sempre la mattina è soleggiata col cielo azzurro e qualche nuvola bianca. Due bimbi giocano nell’area della guesthouse. Uno completamente nudo, molto sveglio ed agitato, mentre il secondo è più timido e tranquillo ed indossa un cappello da babbo natale. loro giocano mentre io mi diverto a fotografarli. Mi faccio una passeggiata tra il villaggio e vado verso la chiesa dove alcuni bambini giocano ed un ragazzo suona la chitarra. Verso le 10 ci incamminiamo e scendiamo per il sentiero dal quale siamo saliti. Arrivati a Kurima tagliamo verso destra ed andiamo verso il fiume. Di fronte a me un ponte sospeso mosso dal vento che sovrasta il Baliem scuro e furioso. Passano prima Wameak e Linus, io li seguo tenendomi sempre ben appoggiato ai cavi laterali. Il fondo è fatto da assi di legno vecchie e molte sono rotte. Meglio non guardare sotto, mi concentro sui miei passi ma tra un’asse e la successiva si vede il fiume scorrere. Due minuti di tensione ma dopo il ponte ci facciamo una sosta. Arrivano molti ragazzi ed una donna, si scattano foto ricordo. Riprendiamo il cammino sul lato opposto del Baliem e passiamo attraverso altri piccoli villaggi. Oggi non ho nulla sulle spalle, il mio zainetto lo porta Wameak mentre Linus ha le borse con gli avanzi. La stanchezza però incomincia a farsi sentire. Si sente della musica, siamo  arrivati in prossimità di un piccolo villaggio con una grande chiesa. Sul suo fianco notiamo una grande agitazione, decine di persone stanno preparando la cena della vigilia di Natale. Tutti gli abitanti del villaggio sono occupati. Alcuni uomini stanno tagliando un enorme maiale, una donna sta marinando qualche decina di polli già aperti e ripuliti. Sul lato opposto un grande cerchio di pietre che si stanno scaldando sul fuoco, a qualche metro di distanza un grande cerchio riempito di foglie di patate e di banano dove si adagiano le pietre calde, il maiale ed i polli. Tutto viene ricoperto da foglie, pietre calde, olio e marinatura a secchiate.  Mi viene consentito di fotografare tutto il rito solo dopo aver pagato all’anziano del villaggio 100.00 rupie (circa 7 €) ed aver offerto sigarette agli adulti e caramelle ai bambini. Quando la preparazione della cottura è terminata iniziano i saluti, stringo la mano a tutti e ricevo sorrisi. Riprendiamo il cammino, il sentiero costeggia il fiume. Arriviamo ad un secondo ponte sospeso con la struttura metallica di colore giallo, le assi questa volta sono ben tenute. Il ponte si muove a causa del vento, più sotto il fiume scorre con particolare violenza ma questa volta mi sento più sicuro. Sul lato opposto del Baliem ritroviamo l’asfalto ed attendiamo un “bemo” che ci riporta in città. Arrivo in albergo sfinito, stanco, ma certo di aver vissuto una grande esperienza.

6 pensieri su “Trekking nella valle del Baliem – Day 2

  1. tra qualche giorno saremo a jayapura e non abbiamo ancora prenotato nessun trekking perche sembrerebbe dalle previsioni che li pioverà tanto ….. qualche informazione potresti passarla?
    arrivato a wamena poi cosa hai fatto?
    dove hai alloggiato?
    Grazie Angelica e Marco

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    1. Cari Angelica e Marco,
      sono molto sorpreso nel leggervi, a quanto pare Google funziona. Consigli: a Jayapura richiedete il permesso di visita per Wamena c/o la polizia locale, funziona ed è rapido. A Wamena c’è il Beliem sul viale dell’aeroporto, ha il wi-fi molto instabile ma c’è. Sopra i 100 $ si può andare in taxi al Resort chiamato German Hotel, 20 km fuori la città. Favoloso. Se accettate situazioni più “locali” pernottate al Rainbow, poco pulito ma sono molto cordiali. E’ il consigliato da LP. Lì chiedete al titolare (potete fare il mio nome) di consigliarvi dei trekking. Io ho scelto due giorni e vi rimando al blog. Buon viaggio, la Baliem Valley è ricca di sorprese e di emozioni.

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