Yangoon e The Golden Rock

Sabato 21 novembre si costituisce il gruppo della Classic Burma Adventure. Con grande sorpresa da parte di tutti siamo solo in tre ! Oltre a me una giovane signora americana ed una giovanissima ragazza tedesca. Ci accompagna un ragazzo birmano di soli 23 anni. Cena birmana giusto per conoscerci e la mattina seguente si parte di buonora. Per prima cosa andiamo a visitare la pagoda di Shwedagon , il luogo più sacro di tutto il Myanmar. La pagoda risale a 2500 anni fa. E’ una domenica mattina ma il tempio è già frequentato da molti locali e qualche turista. Vi si accede con un ascensore che porta al piano dove al centro si trova la più alta pagoda del paese, l’altezza supera i cento metri. La superficie è tutta dorata ed in cima si trova l’ombrello d’oro. Tutto attorno stupa bianchi e dorati, cappelle con le diverse tipologie di Buddha e altarini, due per ogni giorno della settimana, dove i fedeli vanno a pregare, a lasciare offerte ed a lavare con l’acqua le statuette del Buddha. Lasciamo la pagoda e ci aspettano cinque ore di auto con sosta per il pranzo. Arrivati a Kyaikhtiyo, siamo ad est (non lontani dalla Thailandia), si lascia l’auto e con il bagaglio ridotto prendiamo un autocarro con panche adibito al trasporto di persone. Sugli autocarri i turisti si mescolano ai monaci ed ai pellegrini provenienti da tutto il paese. Gli autocarri affrontano una salita ripidisssima, stretta (vige il senso unico alternato), tutta curve, col fondo in cemento. Salendo la montagna, l’aria si rinfresca sempre più. Tre quarti d’ora di tragitto e si arriva in prossimità del luogo sacro. Lungo la strada chioschi vendono ogni tipo di ricordini e oggetti sacri, baretti e ristoranti. Lasciate le scarpe l’ultimo tratto lo si percorre a piedi nudi. Sulla cima della montagna una grande spianata col pavimento piastrellato. Il viavai dei pellegrini è continuo, molti dormono qui all’aperto sotto una pianta od un gazebo. In fondo alla spianata, sulla sinistra, la famosa e sacra Golden Rock: un grande masso appoggiato alla roccia con in cima un ombrello dorato. Tutto attorno gli uomini incollano quadratini d’oro mentre le donne rimangono poco più lontano a pregare ed a lasciare offerte. E’ l’ora del tramonto ed i colori della roccia e del cielo variano assumendo colorazioni rosee fino a diventare buio. Noi prendiamo l’albergo sul versante orientale della montagna e di fronte alle nostre finestre si apre un meraviglioso panorama sulle montagne circostanti. La mattina seguente si percorre la strada a ritroso. Autocarro in discesa col fresco della mattina e poi in auto verso Yangoon. In tarda mattinata sosta a Bago, l’antica capitale del popolo Mon. Interessante la visita al Buddha sdraiato, una statua lunga 55 metri ed alta 16. Solo per dare una idea dell’enormità, l’orecchio  è alto 5 metri. Dopo un veloce pranzo si riparte verso l’aeroporto di Yangoon, un paio di voli, un’ora e mezza complessive ed arriviamo a Mandalay. I trasferimenti ci hanno stancato, la giornata si chiude con una cena in albergo.

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