VERSO CIPRO

Un treno moderno a trazione diesel con destinazione Adana, se ho capito bene la tratta fino a Mersin è interrotta a causa del terremoto. E’ domenica pomeriggio e di fronte a me ho un signore con un laptop e in fianco giovani studentesse, dormicchiano, guardano il telefonino, sentono musica. Una sta facendo il compito di fisica ma il risultato non le torna. Il treno è sicuramente di pendolari che per motivi di studio o di lavoro tornano ad Adana dopo il week end passato in famiglia. La ferrovia costeggia il mare che mi affascina molto dopo le steppe ed i deserti asiatici. Il sole tramonta e il cielo si fa rosa, in un attimo è buio. Pernotto ad Adana e per cena, guarda caso, Adana kebab con insalate. La mattina successiva in bus per Mersin, un’oretta di sosta e si riparte per Tasucu. Un bus molto moderno con wi-fi a bordo, servizio bevande, e dopo circa 1h e 20’ vengo lasciato sul bordo della strada. E’ già metà pomeriggio ed ho bisogno di alimentarmi. In un piccolo locale trovo una signora che prepara una crepe cerazain. Depone la pasta liquida sulla piastra, la stende bene e poi ci aggiunge: un uovo, del formaggio gratuggiato, cubetti di prosciutto ed erba cipollina. Pochi minuti ed il mio pranzo è pronto. Faccio chiamare un taxi per raggiungere il porto e si presenta un altro autista molto disponibile. Andiamo al porto, poi in ufficio per acquistare il biglietto, l’agenzia non accetta carte quindi di corsa al bancomat e ritorno, e con il biglietto del ferry in mano possiamo scegliere un albergo per la notte. La scelta cade su Suite Marina, economico, pulito, vista mare. Per cena lungo il porto scelgo calamari fritti e due calici di vino bianco fresco. La mattina un bel bagno in mare e colazione per poi proseguire verso il porto in navetta. Il ferry è un grande catamarano che riesce ad attraversare il braccio di mare in 2h e 45’. Lasciato il porto naviga lungo la costa turca per poi attraversare il mare aperto. Man mano che ci avviciniamo all’isola il mare peggiora ed alcuni passeggeri incominciano a star male, solo ora capisco l’insistenza di un addetto nel consegnare a tutti i costi dei sacchetti di plastica neri. Allo sbarco vengo accolto da un forte vento giusto per con fermare che siamo su un’isola. Lunghe code al controllo passaporti anche per i turchi ma soprattutto nessuna suddivisione tra paesi d’origine. Oltre quaranta minuti di coda per il controllo passaporto e facciale ed ancora un pò di pazienza per il controllo doganale dei bagagli. All’uscita della stazione una bella sorpresa: nessun autobus in direzione della capitale. Attendo un taxi e chiedo al giovane autista di portarmi alla ”border” perchè sò che il mio albergo è in area cipriota e non turca. La strada ha dei lunghi tratti completamente intasati tant’è che occorrono 1h e 20’ per raggiungere la città. L’autista insiste nel portarmi a destinazione ma senza mai oltrepassare la linea di confine. Io francamente non sò come funzioni però vedo che lui segue le indicazioni del cellulare continuando a vagare inutilmente per la città. Ad un certo punto cede e mi propone di prendere un taxi cittadino. Per trovare supporto entro in un lussuosissimo albergo dove trovo una connessione wi-fi ed un receptionist molto gentile che mi chiama un secondo taxi. Altri quaranta minuti di attesa ma poi arriva un bel mini-bus tutto per me, l’autista digita l’indirizzo sul cellulare e sentenzia: entro 20 minuti sei in albergo. Ed in effetti così è stato, il passaggio dalla zona occupata a Cipro ha richiesto solo una rapida visione del passaporto. Anche questa piccola odissea è finita, concludo la serata presso un ristorante di qualità proprio in fianco all’albergo. Ottimo servizio in lingua italiana e bei sorrisi. Prima ancora di ordinare mi viene servito del pane e delle olive nere e verdi ed una caraffa di vino bianco fresco e secco. Mi sembra di essere risuscitato. E dopo settimane di paesi islamici mi ordino del maiale in umido con patate e piselli. Nel complesso anche questa è una piccola soddisfazione.

Il tabellone degli orari dei treni presso la stazione di Iskenderun

Il treno per Adana

Il pullman per Tasucu

Il centro di Tasucu

Il ferry che collega la costa turca con l’area occupata di Cipro

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