BUKHARA, LA CITTA’ SACRA DELL’ASIA CENTRALE

Bukhara, che quì chiamano Buxoro, è considerata la città più sacra dell’Asia centrale. Tra il IX ed il X secolo Bukhara era la capitale dello stato samanide e fu considerata un importante centro culturale e religioso. Nel XVI secolo si contavano oltre 100 medresse e più di 300 moschee. Seguì un periodo di governanti corrotti il peggiore dei quali fu Nasrullah Khan che prese il potere nel 1826 dopo aver ucciso i suoi fratelli e 28 parenti. E così venne soprannominato “il macellaio”. Nel 1868 l’esercito russo dello zar la occupò e dopo un breve periodo di indipendenza arrivarono i bolscevichi che nel 1924 la inclusero nella Repubblica Socialista Sovietica dell’Uzbechistan. Ancora oggi si trovano numerosi monumenti religiosi, antichi bazar coperti ed una poderosa fortezza. Iniziamo la nostra visita proprio da questo complesso denominato Ark. Una città regale circondata da possenti mura situata all’interno della città stessa. Oggi purtroppo rimangono pochi edifici in quanto nel 1920 fu bombardata dai russi. Si sale la rampa d’ingresso e sulla sinistra troviamo la seicentesca moschea Juma con pilastri in legno e capitelli decorati. Proseguendo si trova la sala dell’emiro dove venivano ricevuti gli ambasciatori stranieri, oggi ospita una mostra di reperti archeologici. Più avanti si entra nell’ampio cortile dedicato alle udienze giornaliere ed alle incoronazioni, sul retro c’era l’harem. All’epoca l’area era completamente coperta ma il tetto crollò in seguito ai bombardamenti dei russi nel 1920. Ogni giorno l’emiro riceveva qui circa 400 collaboratori. Sulla destra erano situate le scuderie reali. Nel parco Samani troviamo il mausoleo di Ismail Samani completato nel 905. Una elaborata struttura di mattoni in terracotta fa sì che il colore delle pareti esterne cambi con il variare dell’angolo di illuminazione solare. Ai confini del parco, di fronte all’Ark, è situata la moschea di Bolo Hovuz che significa “vicino al laghetto”.  Costruita nel 1712 ha pilastri lignei aggiunti nel 1917. Nel centro della città antica si trova il Poi Kolon complex dove svetta il minareto Kolon. Una torre alta 47 metri costruita nel 1127, un capolavoro di architettura, all’epoca era forse la costruzione più alta dell’Asia centrale. Gengis Khan rimase talmente impressionato che non volle distruggerla. Quando la vide abbassò la testa e perse il cappello che allora era considerato sacro, per raccoglierlo si dovette inchinare e così la risparmiò. Ai piedi del minareto si trova la moschea Kalon costruita nel XVI secolo, in epoca sovietica fu utilizzata come magazzino ma nel 1991 fu riaperta come luogo di culto. Nel passato la città vantava molti bazar, solo tre sono sopravvissuti e completamente ristrutturati in epoca sovietica. Coperti da cupole, pieni di vita e di luci sono tuttora attivi. All’interno di un bazar si trova L’Hammon Bozori Kord, un antico bagno pubblico che oggi svolge le funzioni di un ammam. Situato all’interno di una costruzione risalente al XVII secolo ha sale ottagonali con arcate. Il trattamento è una esperienza fantastica che va vissuta. Per i primi 20 minuti sono seduto sulle pietre del bagno turco, calore e umidità bagnano la pelle. Segue un bel lavaggio del corpo e shampoo, scrab e un bel secchio d’acqua gelida. Un massaggio “soft” e polvere di zenzero sul corpo. Dopo altri dieci minuti seduti nel bagno turco arriva una bella secchiata d’acqua calda per risciacquare il corpo. Il percorso che richiede circa un’ora si conclude con del the caldo e dolcetti. Le serate terminono sempre alla Lyabi-Hauz, una piazza costruita nel 1620 attorno ad una vasca che faceva parte dell’antico sistema idrico della città. Ora al centro della piazza si trova un laghetto con una grande fontana e tutto intorno tanti ristoranti.          

Il portale d’ingresso e le mura del complesso Ark
L’antico mausoleo di Ismail Samani alla luce del mattino
Il minareto Kalon alto 47 metri risalente al 1127

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