Secondo il WTO ( Organizzazione Mondiale del Turismo ) si intende per “Turismo Sostenibile” una forma di turismo che “soddisfa i bisogni del viaggiatore e delle regioni ospitanti e allo stesso tempo protegge e migliora le opportunità per il futuro”.
Il Viaggiatore Viaggiante sposa completamente questo approccio.
I bisogni del viaggiatore sono quelli di vedere, conoscere, capire, imparare, incontrare persone e culture diverse. Mi rendo conto però che viaggiare ha anche un forte impatto sulla natura, inevitabilmente genera emissioni, inquina e brucia risorse naturali e last but not least, può creare problemi alle popolazioni incontrate. Detto ciò non ci dobbiamo rintanare nelle nostre case, anzi, dobbiamo viaggiare il più possibile, ma in modo sostenibile appunto. Tutto questo preambolo mi serve solo per ringraziare e congratularmi con National Geografic e GAdventures perché in queste intense settimane non solo ci hanno messo a contatto con un bellissimo mondo naturale ma ci hanno fatto incontrare persone straordinarie che cercano di dare un futuro migliore a questo continente. Con immenso piacere ho acquistato i prodotti artigianali, ho visitato i centri di lavoro femminile, ho pranzato tra le comunità locali, ho visitato il villaggio masai sapendo che l’importo del nostro ingresso contribuisce a sostenere la loro scuola.