“Sea to Sky” Highway, dal mare al cielo … e nel mezzo Whistler. Appena si lascia la cittadina di Squamish, posta proprio in fondo ad un fiordo, l’autostrada 99 chiamata anche Sea to Sky attraversa boschi e foreste per entrare nel Garibaldi Provincial Park. Si, proprio all’Eroe dei due mondi è dedicato il parco, una montagna ed anche un villaggio che si incontra a metà strada tra il mare e Whistler. Sosta alla cascata Brandywine, senza ubriacarsi ! Da un bosco spunta un fiume che si getta verso il basso per 70 metri creando uno spray che, colpito dai raggi del sole pomeridiano, si trasforma in un bellissimo arcobaleno. Prima di entrare a Whistler ci fermiamo allo Squamish Lil’wat Cultural Centre. Un museo dove sono esposte canoe, totem ed abiti dei nativi della First Nation, quelli che noi chiamiamo comunemente “indiani.” Questo centro è particolarmente interessante perché unisce le culture di due popoli che invece di farsi la guerra per contendersi i territori hanno deciso di convivere ed ora gestiscono insieme questa interessante attività. Gli Squamish (Skwxwu7mesh) abitano l’entroterra di Vancouver fino alle montagne di Whistler ed è una comunità composta da circa 4.000 membri. Gli Lil’wat (Lilwat7ul) sono originari delle Montagne Rocciose, la loro comunità è composta da circa 2.500 membri. Entrambi hanno tradizioni orali, le loro strane scritture risalgono solo agli anni ’70. Le comunità sono state decimate da malattie influenzali ed i loro bambini sono stati costretti dai colonizzatori a lasciare le loro famiglie per frequentare le scuole occidentali. Come ovunque nel mondo anche qui i colonizzatori hanno cercato di annientare le culture locali e di imporre la loro. Veniamo al centro. Dopo un cordiale benvenuto ed un canto tradizionale, grazie a National Geographic, il nostro gruppo viene invitato in una grande costruzione tradizionale a pianta rettangolare, parzialmente scavata nella terra e con un tetto in legno, alle pareti tamburi di pelle decorati. Due esponenti delle comunità locali ci raccontano le tradizioni dei loro popoli ed intonano antichi canti. Segue la cerimonia del tè. Su due fornelli viene riscaldata dell’acqua mentre su un terzo vengono arroventate delle pietre vulcaniche che si trovano nella zona. Le pietre vengono poi immerse nell’acqua calda e danno al tè un aroma particolare. Ci vengono offerti tre tipi diversi di tè, trovo buonissimi quello verde ed il rosso ai frutti di bosco. Un’esperienza indimenticabile. Whistler è un centro sportivo nato negli anni ’60 che si è successivamente sviluppato grazie alle Olimpiadi Invernali del 2010 condivise con Vancouver. Praticamente una città per turisti composta solo da negozi di souvenir, bar e ristoranti, alberghi, centri per gli sport invernali ed estivi. Tra le diverse opzioni che vengono offerte scelgo una discesa in rafting. Mi trovo sul gommone con una signora coreana ed i suoi due ragazzi, tutti inesperti, e come guida un ragazzo canadese. Si parte da un lago con l’acqua di colore verde circondato solo da boschi. Dopo le istruzioni e le prime pagaiate si incomincia a scendere il fiume, si affrontano parecchie rapide, non particolarmente pericolose ma molto divertenti. Dopo una pizza alla salsiccia, ben cotta e croccante, mi porto sulla funivia per raggiungere il Blackcomb, la montagna che sovrasta la città. Il tempo, che la mattina per il rafting era bellissimo, si porta verso il coperto ed inizia a soffiare un vento freddo, sono a 2.400 metri d’altezza. Arrivato in quota salgo sulla Peak2Peak, una funivia che detiene tre primati mondiali. Senza dubbio il più importante è la distanza che intercorre tra i due tralicci principali: 3.024 metri ! Si attraversa un’intera valle sospesi in aria e 400 metri più sotto scorre un fiume racchiuso tra i due versanti della valle. Alta tecnologia, tutta europea, ma anche una grande emozione, specialmente se si sceglie di viaggiare su una cabina col fondo trasparente. Rientro con un po’ di pioggia ma recupero il morale con un buon trancio di salmone grigliato accompagnato da un purè ed un ottimo cabernet-sauvignon australiano.