Vancouver è la più importante città della British Columbia, i territori del Sud del Canada che si affacciano sul Pacifico e che includono le Montagne Rocciose. La città è costruita sul delta del fiume Faser, moderna, con la tipica pianta a strade parallele e perpendicolari. All’estremità della penisola principale si trova lo Stanley Park, una vasta distesa boscosa che si incunea nell’oceano. I boschi di cedri rossi costituiscono la principale presenza nella vegetazione che è rimasta quasi intatta. E’ un luogo visitato dai turisti ma anche molto frequentato dai residenti che qui passeggiano, pedalano e pattinano. Un secondo punto interessante della città è la Granville Island. Nata come quartiere industriale oggi ospita studi artistici, musei, negozi, bar e ristoranti. Frequentata a tutte le ore della giornata ha al centro il mercato coperto dove si trovano pesce e verdure freschissime, stand culinari dove i prodotti italiani originali abbondano. Dalle terrazze in legno si gode lo skyline della città ed i suoi tre ponti. Sul lato opposto della penisola una piccola Chinatown e Gastown, il cuore antico di Vancouver, dove sono rimasti alcuni vecchi stabili. Anche qui ristoranti di ogni tipo. Per pranzo mangio carne di manzo con chips proprio di fronte alla statua di Gassy Jack ritenuto il fondatore del quartiere. La sera invece, quando tutte le piante e gli antichi lampioni sono illuminati, ceno presso la Old Spaghetti Factory, un bel piatto di spaghetti con sugo di pomodoro e polpette. Durante la giornata però non manco di entrare in un Illy caffè. Quasi di fronte alla Public Library, un palazzo moderno disegnato esattamente come il Colosseo, bevo un buon espresso proprio di fronte ad un enorme poster in bianco e nero di Sofia Loren ancora giovane, una forte emozione, e tutto intorno le scatole del famoso caffè triestino. A Vancouver incontro il gruppo col quale viaggerò fino a Calgary. Una cena in birreria per conoscersi e la mattina ci si imbarca sul ferry verso Victoria Island. Una rotta molto panoramica, si fa uno slalom tra isole e isolotti rocciosi ricoperti da una fitta vegetazione. Un’ora e mezza di navigazione, mare blu e cielo terso, qualche foca che nuota in acqua, una mezzora in mini-bus e siamo a Victoria, la capitale della British Columbia. Un porto turistico affascinante circondato da bellissimi palazzi e aiole di fiori di tutti i colori. Oltre a barche e barchette gli idrovolanti decollano ed ammarano in piena città. Sul porto si affacciano l’austero palazzo del governo ed il bellissimo Hotel Impress, una grande costruzione in stile canadese con tetti in rame molto spioventi. All’interno una grande eleganza e la cerimonia del tè delle cinque. In un ricco salone, dove un musicista suona un bel piano nero a mezza coda, i clienti degustano il tè con pasticcini e salatini. Il tutto per soli 75 $ canadesi (oltre 50 €), per fortuna sono arrivato dopo le 17,30 e a quell’ora non si accettano più clienti. La mattina in gommone per il “whale watching”. Ci portiamo fuori dalle acque del porto dove, protette da una lunga isola, le balene percorrono la loro rotta chiamata “whale highway”, l’autostrada delle balene. La probabilità di incontrarne qualcuna è molto alta e difatti dopo circa mezzora di navigazione appare il primo sbuffo d’acqua. Seguiamo l’animale per una ventina di minuti per poi navigare in direzione di alcune isole rocciose, un vecchio faro bianco e rosso e centinaia di leoni marini. Imperdibile a Victoria il Royal British Columbia Museum dove viene ricostruita e raccontata la storia delle popolazioni native, la First Nation, e le bellezze naturali del territorio.