Il bianco ed il blu di Sidi Bou Said

Sidi Bou Said è una piccola e famosa località sul promontorio di Cartagine, dista solo un quarto d’ora dall’aeroporto di Tunisi. Il centro storico è tutto lastricato con pietre chiare e tutto è colorato di bianco e di blu. I due colori sono stati imposti dal Barone Erlanger per decreto nel 1905. Ancora oggi il paese ha mantenuto questa tipica caratteristica. Tutte le case sono colorate di bianco mentre le finestre e le grate di protezione sono blu. Si sale per una stradina piena di negozi di souvenir e di artigianato e si arriva di fronte al mitico Cafè des Nattes che vanta clienti come il viaggiatore viaggiante (conosco questo locale da qualche decennio ed è in assoluto uno dei miei locali preferiti), Johnny Hallyday, Sean Connery e Clint Eastwood. Di qui passò anche Paul Klee nel 1914 durante il leggendario viaggio in Africa che gli ha consentito di dipingere quei meravigliosi acquarelli che gli appassionati di pittura conoscono molto bene. Si sale verso il bar lungo una scalinata (bianca ovviamente) e sui due lati due terrazzini con tutte le rifiniture in blu (ovviamente). Da qui si scorge il mare e la costa, si gode il panorama che finisce con Cartagine e la città di Tunisi. L’interno non ha sedie ma solo gradoni rialzati ricoperti da comode stuoie, i tavolini in legno sono alti una ventina di centimetri. Al centro del locale due aree rialzate, ognuna dotata di  quattro bellissime colonne laccate in rosso e verde. Alle pareti antichi quadri ed oggetti storici, in fondo un bancone. Ma il Cafè de Nattes non è solo bello e tipico, serve uno dei migliori the alla menta del mondo, almeno a mio parere. Il the viene servito in un bicchiere di vetro col manico, sul bordo vengono deposte le foglie di menta. In aggiunta si possono avere dei frutti molto simili ai pinoli. Naturalmente è possibile fumare la chicha ma vengono serviti anche dei bellissimi vassoietti di dolci tipici, molto, molto dolci. Proseguendo lungo la strada principale, al termine di una breve scala, si trova la moschea col minareto. Il paese si estende sulla collinetta, piccole erte, scalinate, e si arriva presso Dar Fatma dove alloggio. Un B&B con sole sette camere. Un antico portone d’ingresso e si accede in un patio dove si consuma la colazione. La mia camera è al piano superiore, si accede tramite una stretta e ripida scala con gli scalini tutti colorati. La stanza è molto fresca, bianca e pulita. Una finestra con persiane in legno blu dà sul patio, una seconda finestra con la griglia metallica blu dà su uno stretto vicolo pedonale. Il bagno ha una piccola finestrella, sul davanzale due piccioni hanno stabilito il loro nido. Poco sopra il B&B un faro ed un piccolo cimitero con vista mare. Un luogo meraviglioso dove riposare dopo la vita terrena. Un panorama sul mare e sulla costa Tunisina, sul paese e più in fondo Tunisi. Grazie ad un sentiero scosceso e mal tenuto si arriva al mare. Un piccolo porto turistico, una spiaggia e l’Amphitrite, un ristorante con una bellissima terrazza sul mare, colonnine bianche ed un pergolato. Qui mangio una insalata tunisina (lattuga, olive, tonno, uovo sodo e l’immancabile salsina piccante) ed un buon pesce grigliato. Pessimo il servizio. Un altro buon ristorante in paese è il Dar Zarrouk, piuttosto elegante con grandi finestre ad arco che offrono un bellissimo panorama sul mare. Qui assaggio un buon brick con uovo e gamberi. Il brick è un tipico piatto tunisino, si tratta di una sfoglia di pasta fritta in olio, ripiena di uovo, carne o gamberi. Una seconda volta scelgo dei buoni spaghetti al pomodoro con cinque grandi gamberi. Alla Pavarotti, ma cosa centrerà il grande tenore italiano con questa ricetta ? L’ultima sera vado al ristorante Au Bon Vieux Temps, un locale elegante che ha avuto un sacco di ospiti illustri le cui fotografie sono appese alle pareti. La sala ristorante è al piano superiore, plafone in legno, colonne antiche ed ampie finestre che danno sul mare. Qui mi godo un bel cous cous au poisson con ceci, carote, patate e zucchine. Un Gris De Hammamet, rosè, completa la cena. E dopo aver sorseggiato l’ultimo the alla menta al Cafè des Nattes posso lasciare la Tunisia, rientrare a Milano via Roma e chiudere questa meravigliosa, unica, eccezionale, straordinaria … ci sono altri termini disponibili ? … esperienza.

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