Da Puerto Iguazu’ (Argentina) si supera il lungo ponte sul fiume, la prima meta’ ha i colori argentini (bianco e azzurro) e poi arrivano quelli brasiliani (giallo e verde). L’argentina effettua il controllo passaporti con tanto di timbro mentre il Brasile lo si supera senza sosta. Cambia la lingua, ora arriva il portoghese e si vedono le prime churrascherie. Un secondo ponte e si supera il fiume Parana’. Sono in Paraguay e riappare lo spagnolo. In meno di un’ora sono arrivato a Ciudad del Este, Paraguay. La stazione dei bus pero’ e’ in estrema periferia, mi faccio portare in taxi in centro. Centro ? Non esiste il centro qui’, e mi lascia di fronte a dei giardini con campi di calcetto deserti. Mi guardo in giro, nada. Di fronte a me vedo una churrascheria con molte auto parcheggiate, vediamo. Entro e trovo una grande sala piena di famiglie che stanno pranzando. Una mesa por uno, por favor. Si inizia con un antipasto a buffet con verdure, insalata russa e tante altre cose. Poi in sala girano parecchi camerieri in polo rossa che servono la carne grigliata sugli spiedi. Mi viene proposta carne di ogni tipo, riesco ad assaggiarne meno della meta’. Manzo, vitello, maiale, del buon chorizo, agnello, perfino dei cuori di pollo. No, gracias ! Quelli proprio no. Una mezza bottiglia di vino cileno quasi non basta. La cuenta: 110.000 guaraní = 17 Euro !! E il caffe’ espresso mi viene offerto dalla signora alla cassa con un gran sorriso. Bene, posso ritornare in Argentina.